Comune di Camagna Monferrato
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Camagna Monferrato
via Giacomo Matteotti, 20
tel: 0142 925121



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Sentiero Storico-Culturale

La Storia

Le origini di Camagna Monferrato vanno dal V all’ VII sec, è però documentata l'esistenza di insediamenti romani.  Di impianto romano risulta la strada che unisce Occimiano a Fubine, passando per Conzano, Camagna e Cuccaro.  Lo stesso toponimo CAMAGNA potrebbe presentare un'origine romana, da CA(casa) - MANIA (dal personale romano Manius), anziché altomedioevale, da CA' MAGNA (Casa grande). Ai tempi delle invasioni barbariche si fusero alla popolazione locale Goti e Longobardi e, col passare dei secoli, sorsero così molti dei nostri borghi medioevali, compreso Camagna. A partire, probabilmente, da Carlo Magno e attraverso successive donazioni, i territori che comprendono l'attuale comune di Camagna appartennero, dal XII sec, agli Aleramici, che li trasmisero ai Paleologi ed ai Gonzaga. Questi ultimi mostrarono di gradire particolarmente i vini prodotti già allora a Camagna, ordinando sovente Barbera e Grignolino per la cantina del loro castello di Casale.

Camagna si sviluppa su un colle che, situato tra i torrenti Rotaldo e Grana, raggiunge i 261 m di altitudine ed offre un panorama stupendo: i paesi di Conzano, Lu, Cuccaro e Vignale dal versante sud, Olivola, Frassinello, Rosignano, Cellamonte e Terruggia dal lato opposto, il tutto delimitato in lontananza dalla catena delle Alpi e dall'Appennino Ligure, che racchiudono lo sguardo in una cornice ideale. Intorno alla chiesa e ad un castello medioevale che ora non esiste più, il borgo di Camagna si è sviluppato in modo concentrico, con strette vie che raggiungono la cima del colle, sulle quali si affacciano le case di tufo e mattoni, tipiche del Monferrato. In lontananza Camagna si mostra, invece, in tutta la sua estensione, mettendo ben in vista i suoi edifici principali: il municipio, la chiesa parrocchiale e "il castello", ovvero l'edificio che ne ha preso il posto dopo che, con l'estinzione della famiglia degli ultimi feudatari, i marchesi Grisella, venne distrutto e trasformato l'antico maniero. Un piccolo fienile, situato in via Rocca e forse risalente al XIV o XV secolo, resta a testimonianza del passato.

Questo sentiero storico, in una camminata di una mezz’ora, vi trasporta nella ricca storia del nostro comune, che oggi fa ancora da residenza a circa 540 persone. Facendo parte dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato, è stato riconosciuto come Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2014. Per ulteriore informazione: www.comune.camagnamonferrato.al.it

The origins of Camagna Monferrato go back as far as the 5th to the 7th century, even though Roman settlements have also been documented.  The road connecting Occimiano and Fubine, which goes through Conzano, Camagna and Cuccaro, is of Roman origin. The town’s name may have Roman origins, CA (home) - MANIA (after Roman Manius), or could be early medieval, CA 'MAGNA (big house). At the time of the barbarian invasions, the Goths and Lombards merged with the local populations, and the subsequent centuries saw the establishment of many of our medieval villages, including Camagna. Starting probably with Charlemagne and through subsequent land donations, the territories of present-day Camagna belonged from the twelfth century to the Aleramici, who in tiurn transmitted them to the Paleologi and to the Gonzaga families. The latter particularly appreciated the wines produced in Camagna, often ordering Barbera and Grignolino for the cellar of their castle in Casale Monferrato.

Camagna spreads over a hill, situated between the rivers Rotaldo and Grana, and reaches 261 meters above sea level, offering wonderful views: the towns of Conzano, Lu, Cuccaro and Vignale from the south, and Olivola, Frassinello, Rosignano, Cellamonte and Terruggia on the opposite side, all against the backdrop of the Alps and the Ligurian mountains, enclosing the look in an ideal frame. Around the church and a medieval castle that no longer exists, the village of Camagna developed concentrically, with narrow streets that reach the top of the hill, overlooked by the houses of tuff stone and bricks, so typical of Monferrato. From a distance, in all its various directions, Camagna shows so prominently its main buildings: the town hall, the parish church and "the castle", or the building that took the place of antique manor, which was destroyed with the extinction of the last feudal lords, the Marquis Grisella. A small barn, located in Via Rocca and perhaps dating from the XIV or XV century, is testimony to the past.

This historic path, in a walk of about half an hour, takes you into the rich history of our town, which today is still the residence of some 540 people.  As part of  the Vineyard landscape of Piemonte: Langhe-Roero and Monferrato, it was recognized as a UNESCO World Heritage site in 2014.  For further information:
 www.comune.camagnamonferrato.al.it

Sentiero storico-culturale

1. Piazza Lenti, dedicata ai fratelli Agostino e Pietro Lenti,    rispettivamente comandante e membro della III Brigata Matteotti, banda partigiana nota come Banda Lenti.  Sono stati catturati e poi fucilati dai Nazi-Fascisti il 12 settembre 1944 con altri 25 partigiani, tutti membri dello stesso gruppo.

Piazza Lenti, dedicated to the brothers Agostino and Pietro Lenti, respectively commander and member of the so-called Lenti group of partisans.  They were arrested and subsequently executed on 12 September 1944 by the Nazi-Fascisti together with 25 other members of the same partisan resistance group.

2. Vista dalla Piazza Sant’Eusebio davanti alla chiesa parrocchiale. Con bel tempo e buona visibilità si può ammirare le colline verdi del Basso Monferrato contrastato con le magnifiche Alpi, incluso il  Monterosa, il Monviso e il Cervino (Matterhorn).

View from Piazza Sant’Eusebio in front of the parish church. With clear skies and good visibility, one can admire  the green hills of Lower Monferrato, against the backdrop of the magnificent Alps, including the Monterosa, the Monviso and the Cervino (Matterhorn).

3. Chiesa parrocchiale Sant’Eusebio, nominato per il Patrono di Camagna. L’origine della chiesa è del 1500, ma la chiesa attuale fu costruita nell’ottocento (Campanile del settecento), è considerata uno dei capolavori del noto architetto Crescentino Caselli di Fubine.

Parish church Saint Eusebio, named after the patron saint of Camagna Monferrato.  The origins date back to the 16th century, but today’s church was built in the 19th century (Bell tower is from the 18th century), and considered one of the chief works of the famous architect Crescentino Caselli of Fubine.
 
4. Una pietra antica, trovata durante una delle tante ristrutturazioni, di cui l’origine rimane tuttora un mistero.
 
An antique stone, found during one of the many restructurings, whose origins still remains a mystery.

5. Via Rocca gira intorno a quello che fu il castello di Camagna.  Quasi tutte le case su questa via hanno una vista meravigliosa sul Basso Monferrato e (con bel tempo) le Alpi.
 
Via  La Rocca turns around what once was the Castle of Camagna.  Nearly all homes on this road have an amazing view of the Lower Monferrato region and (with good weather) the Alps.
 
6. Il Palazzo municipale è la sede dell’amministrazione municipale, la sala del consiglio, la biblioteca municipale, l’archivio municipale, la Sala del Sindaco, un alloggio e l’ufficio postale.  Al fianco a destra del Municipio, scendendo dalla scalinata si trova sulla destra la casa natale di Eusebio Giambone, nato il 1 Maggio, 1903. Giambone fu un famoso partigiano anti-fascista, vissuto a lungo in Francia e fu fucilato il 5 aprile 1944 dalla Guardia Nazionale Repubblicana. 

The municipal building, or town hall, is home to the municipal administration, the council hall, the municipal library, municipal archive, the office of the mayor, one apartment and the post office.  To the right of the Municipal build is the house where Eusebio Giambione was born on 1 May, 1903.  Giambone was a famous partisan, who for many year lived in France, and who was executed by the fascist Repubblican Militias on 5 April, 1944.
 
7. Di fronte a sinistra del Municipio è stato restaurato lo stabile dell’ex asilo infantile della Opera Pia Debernardi e attualmente sede del Ristorante La Rocca che offre un menu tradizionale Monferrino accompagnato dai vini eccellenti della zona e oltre.

In front to the left of the Town Hall is the restored site of the ex kindergarden of Opera Pia Debernardi and today is the home of La Rocca restaurant, which offers an extensive menu of traditional Monferrino cuisine, accompanied by excellent wines from the region and beyond.

8. In Via Martire Giambone al No. 76 si trova la casa dell'ex famiglia Strambio la cui facciata è abbellita da sette busti raffiguranti personaggi storici del Risorgimento.
 
At 76, Via Martire Giambione, you will find the house of the Strambio family, whose facade is decorated with seven busts of historical figures from the Risorgimento unification movement. 

9. Monumento per gli Alpini caduti durante la prima e seconda guerra mondiale.
 
An historical monumento for the Alpini fallen during the First and Second World War.

10. La Culieta, secondo una legenda locale è una pietra con capacità di prevedere il tempo, è il nome dato a quello che è uno dei murales più lunghi d’Italia. Dipinta nel 1992 dall’artista locale Silvana Berra.
 
La Culieta, after a local legend describing a stone that predicts the weather, is the name given to what is one of Italy’s longest mural paintings.  Painted in 1992 by local artist Silvana Berra.

11. Sulla strada per Regione Bonina, passate per Regione Madonna dove si trova la chiesetta della Madonna Assunta in Cielo utilizzata tutti gli anni il 15 Agosto, giornata dedicata alla Madonna.  Sulla strada per Regione Bonina si trova a sinistra un sentiero che porta a una bellissima collina panoramica. Regione Bonina è una lunga strada in una zona separata da Camagna ma che fa parte integra del comune. Distanza da Camagna circa 1500 metri.  Si può ammirare un antico forno a legna e la sede del vecchio circolo ricreativo.

On the way to Regione Bonina, you will pass by Regione Madonna, where you will find the little chruch of the Madonna Assunta in Cielo, which is used avery year on August 15 to celebrate the day dedicated to la Madonna Maria.  On the way to Regione Bonina, you will find on your left a path that takes you to a hilltop with beautiful panoramic views.  Regione Bonina is a single long street in an area separate from Camagna but that is an integral part of Camagna.  Distance from Camagna is approximately 1500 meters.  One can visit the ancient public oven and the old seat of the local recreational association.

12. Tante case a Camagna hanno un cosiddetto Infernot, cioè una cantina nella cantina, scavata a mano dai residenti locali nell’Ottocento. Nel 2014 riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale mondiale.  L’infernot di Nello Scagliotti,  Via Martiri Giambone, 88, è un esempio splendido e aperto a visitatori su richiesta. (tel. 0142 925205 - Cell. 366 4430677)

Many house sin Camagna have a so-called Infernot, a kind of cave within the cave, hand-carved by the local residents in the 1800s.  In 2014, the Infernot were recognised by UNESCO as a World Cultural Heritage site.The Infernot of Nello Scagliotti, Via Martiri Giambone, 88, is a fine example and can be visited at request. (tel. 0142 925205 - Cel. 366 4430677)

13. Belvedere dalla scala che connette la parte alta di Camagna con la strada principale.  Girando a  sinistra si ritorna nella Piazza Lenti.

A beautiful view from the staircase that connects the upper levels of Camagna with the principal road. Turn left to return to Piazza Lenti.



Data di aggiornamento: 19/05/2016

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